Aeroporto Fontanarossa di Catania

Progetto e verifica del confort acustico interno

Attività

Il progetto architettonico:

il progetto definitivo di rifunzionalizzazione e adeguamento dell’aeroporto Fontanarossa di Catania è consistito essenzialmente in tre interventi:

  • ampliamento dell’area Extra Schengen del Terminal A
  • ampliamento della sala imbarchi Schengen del Terminal A
  • realizzazione del nuovo Terminal B

Terminal A:

per quanto riguarda gli ampliamenti del Terminal A, l’esigenza nasce dall’evidente sottodimensionamento delle superfici operative oggi dedicate agli imbarchi Schengen e, inoltre, dall’inadeguatezza dei servizi al passeggero. Agli interventi di ampliamento delle superficie operative si accompagnano, inoltre, gli interventi di modifica delle pensiline d’imbarco remoto in corrispondenza delle torrette (corpi H) con installazione di impianti elevatori e scale mobili, quelli di sostituzione delle rampe poste in prossimità dei varchi di sicurezza (tra le quote 5,50 e 7,00 metri) e la rifunzionalizzazione generale dei servizi commerciali e di ristorazione all’interno della sala partenze airside.

Il progetto definitivo è stato sviluppato relativamente ai seguenti interventi:

  • Ampliamento delle aree Extra Schengen del Terminal verso ovest;
  • Ampliamento sala imbarchi 1-4
  • Miglioramento del comparto Security del piano partenze
  • Allargamento dell’impalcato della sala partenze land-side e spostamento all’esterno dei sistemi di collegamento verticale tra il piano arrivi e quelle partenze;
  • Allargamento della sala imbarchi 9-14 lato pista;
  • Potenziamento dei servizi igienici dell’area partenze – air-side;

La realizzazione dei suddetti interventi permetterà quindi di:

  • Incrementare le superfici della sala partenze land-side e separazione flussi arrivi/partenze;
  • Migliorare in generale le performance del comparto security dell’area partenze, anche mediante l’eliminazione delle scale oggi esistenti a valle dei varchi di controllo;
  • Incrementare le superfici destinate all’attesa dei passeggeri in partenza, sia in area Schengen (sala gate 1-4 e ampliamento gate 7-16) che in area extra Schengen;
  • Adeguare la dotazione di servizi igienici per l’utenza in area air-side e land-side;
  • Potenziare le aree dedicate ai controlli di frontiera in arrivo e in partenza;
  • Riequilibrare i livelli di servizio all’interno del Terminal A;
  • Accompagnare la crescita del traffico passeggeri per il tempo occorrente all’attuazione dei programmi inseriti nel Masterplan 2030.

Terminal B:

il progetto riguarda la realizzazione del nuovo Terminal B (TB), del quartiere tecnologico (QT) e del cunicolo impianti per la connessione tra QT e TB, nonché di tutte le opere esterne per la sistemazione della viabilità Landside e delle piazzole aeromobili antistanti il TB.

Il progetto architettonico si sviluppa puntando su due elementi architettonici fortemente caratterizzanti: la grande copertura aggettante sulla piazza Landside e la particolare forma dei pilastri studiati per esaltare la leggerezza della copertura stessa.

La copertura è stata caratterizzata dall’ampio utilizzo di lucernari ad ampiezza variabile e integrati nel disegno della maglia romboidale. In corrispondenza di tali lucernari (concepiti come grandi abbaini rivolti a sud per evitare l’accumulo di cenere lavica) il profilo della copertura si solleva formando una cuspide con altezza variabile in funzione delle esigenze d’illuminazione naturale dei locali sottostanti.

Progettazione acustica:

Il lavoro è consistito nella consulenza alla società di ingegneria 3Ti Progetti Italia S.p.A., mandataria del RTI, per gli adempimenti normativi in materia di acustica relativamente al confort interno degli ambienti afferenti a tutti gli interventi previsti. In particolare, sono state definite le tipologie di materiali e le quantità necessarie a garantire il rispetto dei parametri descrittori della qualità acustica interna finalizzata sia al confort di passeggeri e esercenti che al rispetto dei parametri di intellegibilità necessari al corretto funzionamento degli impianti di segnalazione e allarme EVAC.

A tale scopo, sono stati presi a riferimento sia i limiti imposti dalla normativa indicata dal Decreto CAM 23/06/2022 sia i riferimenti tecnici relativi al metodo di progettazione prescrittivo riportato nella UNI CEN/TS 54-32:2015 in modo da garantire i requisiti di qualità e sicurezza essenziali in un contesto aeroportuale.

Collaboratori

Ing. Claudia Guattari, Arch. Nicoletta Olivati, Ing. Chiara Tagliacozzi